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Nuova TAC intraoperatoria per la Neurochirurgia dell’Ospedale di Alessandria, prima in Piemonte

Donato dalla Fondazione Uspidalet, il sistema innovativo offre molti vantaggi ai pazienti e agli operatori

Macchinario all’avanguardia per la Neurochirurgia dell’Ospedale di Alessandria che, dopo alcuni corsi di formazione specifica, ha utilizzato la nuova TAC intraoperatoria O-Arm 2. Prima nel suo genere ad essere installata in Piemonte, questa sofisticata apparecchiatura per le sue qualità tecniche e i vantaggi che porta sia ai pazienti sia agli operatori in sala, ben si inserisce all’interno delle progettualità dell’Unità di ricerca delle Neuroscienze.

“Si tratta di un investimento importante – ha ricordato Giacomo Centini, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria – che testimonia come il nostro impegno nell’ottica dell’innovazione e della ricerca non si sia fermato nemmeno durante il periodo di emergenza Covid, con l’avviamento quindi di nuove partnership e tanta voglia di ripartire. Questo nuovo macchinario si inserisce all’interno di un progetto di più ampio respiro che riguarda le Neuroscienze e la ricerca scientifica ad esse correlata: ci tengo pertanto a ringraziare la Fondazione Uspidalet per il supporto che ha permesso di acquistare la TAC intraoperatoria, con significative e positive ricadute sia sul miglioramento delle cure offerte ai cittadini sia sul continuo sviluppo dell’Ospedale stesso”.

L’apparecchio altamente tecnologico permette un controllo direttamente in sala della corretta posizione degli strumenti sulla colonna vertebrale del paziente, riducendo ulteriormente i margini di errore e aumentando accuratezza, precisione e sicurezza delle procedure. “Il neurochirurgo ad oggi non può più prescindere dall’utilizzo di una tecnologia sofisticata in sala operatoria – ha spiegato Andrea Barbanera, Direttore di Neurochirurgia AO AL – e questa TAC intraoperatoria ci consente ad esempio di correggere il posizionamento della strumentazione durante l’intervento, evitando così al paziente di sottoporsi a una successiva operazione e riducendo anche i tempi di degenza perché evita altri controlli radiologici. L’O-Arm inoltre si interfaccia perfettamente con la tecnologia già presente in sala, come il Neuronavigatore, andando ad aggiornare in tempo reale le immagini della traiettoria dei nostri gesti”.

Un ulteriore passo avanti quindi nella cura dei pazienti affetti da patologie che interessano la colonna vertebrale possibile anche grazie all’azione della Fondazione Uspidalet: “Ringraziamo davvero di cuore tutti i nostri donatori – ha affermato Walter Giacchero, Direttore della Fondazione – poiché nonostante ci abbiano supportati molto durante l’emergenza a sostegno delle necessità legate al Covid, non hanno mai perso di vista anche gli altri progetti attivi, continuando così a dimostrare sensibilità nei confronti di questa causa: ci hanno così permesso di concludere questa importante

raccolta fondi iniziata a novembre dell’anno scorso, donando al neurochirurgo e alle Neuroscienze una vera e propria guida”.

In conclusione le parole del Direttore della Divisione Neuroscienze di Medtronic Italia Marco Moriero: “L’innovazione tecnologica assume un ruolo fondamentale nel migliorare la proposta di cura e la gestione del paziente. Con questo intento Medtronic ha deciso di collaborare con l’Azienda Ospedaliera di Alessandria nello sviluppo delle neuroscienze che, grazie all’adozione del sistema innovativo di imaging intraoperatorio multidimensionale, O-Arm 2, consentirà di migliorare la qualità della cura e garantire l’eccellenza gestionale”.

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