In Italia l’antibiotico-resistenza provoca oltre 12.000 morti ogni anno. È contro questa emergenza silenziosa ma concreta che Fondazione Compagnia di San Paolo e Asl Città di Torino, con il patrocinio della Regione Piemonte, hanno sviluppato il progetto “L’Antibiotico si Cura. La natura ha creato gli antibiotici, la scienza li ha scoperti. Ora tocca a noi preservarne l’efficacia”.
L’antibiotico-resistenza, parte del più ampio fenomeno dell’Antimicrobico-resistenza, è la capacità dei batteri di sopravvivere all’azione degli antibiotici. Sebbene sia un processo naturale, è oggi fortemente accelerato dall’uso scorretto o eccessivo di questi farmaci.
Dopo il lancio dello scorso novembre, “L’Antibiotico si Cura” entra oggi nel vivo con l’avvio del programma formativo rivolto ai professionisti e professioniste della Salute, che ha registrato il tutto esaurito, a conferma della forte attenzione del settore sul tema. La supervisione scientifica del progetto è affidata alla professoressa Ilaria Capua, virologa di fama internazionale e Senior Fellow of Global Health presso Johns Hopkins University SAIS Europe.
Il Progetto fa riferimento alla piattaforma digitale dedicata antibioticosicura.it/ , punto di riferimento per la cittadinanza e professionisti e professioniste della Salute. Qui è possibile approfondire i contenuti, consultare materiali informativi e, per gli operatori, accedere ai percorsi formativi e agli strumenti messi a disposizione dal progetto.
L’iniziativa si ispira al paradigma della Salute Circolare, che affronta il fenomeno nella sua complessità mettendo in relazione salute umana, salute animale e ambiente. L’obiettivo non è solo ridurre l’uso inappropriato degli antibiotici, ma costruire un modello integrato, replicabile anche in altri territori.
Il Progetto si sviluppa su due fronti coordinati.
Il primo si rivolge a chi opera in ambito sanitario: medici, farmacisti e veterinari, coinvolti in un programma strutturato di formazione ECM blended dal titolo “L’antibiotico-resistenza nell’ottica della salute circolare”. Il percorso integra masterclass, moduli formativi, strumenti di supporto alle decisioni cliniche e attività per favorire la collaborazione multidisciplinare.
Ai Medici di Medicina Generale verranno inoltre forniti i Non Prescription Pads, strumenti utili quando la prescrizione antibiotica non è necessaria, per migliorare la comunicazione medico–paziente e la qualità prescrittiva. Tutti i professionisti e le professioniste riceveranno materiali informativi e una spilla del progetto, per favorire il dialogo con i pazienti e diffondere buone pratiche.
Parallelamente, una campagna di sensibilizzazione raggiungerà la cittadinanza nei punti strategici di Torino. La comunicazione sarà focalizzata su comportamenti quotidiani che contribuiscono al problema: uso di antibiotici senza prescrizione o “al primo sintomo”, interruzione anticipata delle terapie, scarsa igiene delle mani, smaltimento scorretto dei farmaci.
Materiali informativi saranno distribuiti negli studi dei Medici di Medicina Generale, dei Pediatri, dei Veterinari e nelle farmacie, grazie al coinvolgimento di una rete di ambassador territoriali.
La città di Torino diventa così il banco di prova di un modello integrato che mira a produrre risultati misurabili e replicabili, agendo contemporaneamente su professionisti sanitari, cittadinanza e contesto ambientale.
In linea con le priorità sanitarie globali, il progetto punta a costruire un’alleanza stabile tra i diversi ambiti della Salute e il territorio, contribuendo concretamente alla riduzione della diffusione dell’antibiotico-resistenza e alla tutela della Salute Pubblica.
I messaggi della campagna di sensibilizzazione
La primavera non si cura con l’antibiotico.
Ci sono starnuti che non hanno bisogno di antibiotici. Non fare di testa tua. Segui le indicazioni del medico.
Febbre, tosse, naso che cola, starnuti: i sintomi si assomigliano, ma le cause no. Nella maggior parte dei casi si tratta di infezioni virali o reazioni allergiche, condizioni su cui gli antibiotici non hanno alcun effetto. Un uso improprio espone a effetti indesiderati e favorisce lo sviluppo dell’antibiotico-resistenza. Seguire la prescrizione medica, nelle dosi indicate e per tutta la durata della cura, è la condizione perché l’antibiotico funzioni oggi e continui a farlo domani.
Febbre, tosse, naso che cola, starnuti: i sintomi si assomigliano, ma le cause no. Nella maggior parte dei casi si tratta di infezioni virali o reazioni allergiche, condizioni su cui gli antibiotici non hanno alcun effetto. Un uso improprio espone a effetti indesiderati e favorisce lo sviluppo dell’antibiotico-resistenza. Seguire la prescrizione medica, nelle dosi indicate e per tutta la durata della cura, è la condizione perché l’antibiotico funzioni oggi e continui a farlo domani.
La salute passa anche dalle tue mani. Lavale.
Lavarsi le mani riduce il rischio di infezioni e quindi il ricorso agli antibiotici.
I microbi si trasmettono anche per contatto. Le mani sono il vettore più comune: tocchiamo superfici, tocchiamo altre persone, e con esse trasferiamo microrganismi che possono causare infezioni. Lavarsi le mani più volte al giorno – prima dei pasti, dopo i trasporti, dopo il contatto con ambienti pubblici -riduce questa trasmissione e protegge non solo chi lo fa, ma anche chi è più vulnerabile intorno a noi. Il lavaggio con acqua e sapone consente di rimuovere sporco e agenti patogeni in modo meccanico ed è sempre la prima scelta quando le mani sono visibilmente sporche. Le soluzioni idroalcoliche sono un valido complemento, soprattutto quando non è possibile lavarsi le mani, grazie alla loro capacità di inattivare la maggior parte di microrganismi. Ogni infezione batterica prevenuta è un antibiotico che non viene usato. E ogni antibiotico risparmiato preserva l’efficacia di questi farmaci per tutti.
Riportaci in farmacia.
Chiedi in farmacia cosa fare con i farmaci scaduti o che non hai utilizzato.
Antibiotici e farmaci sono rifiuti speciali e, siano scaduti o semplicemente non utilizzati, se buttati tra i rifiuti domestici o versati negli scarichi domestici possono contaminare l’ecosistema e contribuire allo sviluppo dell’antibiotico-resistenza. La farmacia rappresenta il punto di riferimento per valutare, caso per caso, come procedere: dallo smaltimento in sicurezza alla possibile destinazione di alcuni farmaci ancora integri a iniziative di raccolta e ridistribuzione. Portare i farmaci in farmacia è un gesto che vale due volte: per l’Ambiente e per la comunità.