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Diabete: la regione Piemonte punta all’innovazione tecnologica

Buone notizie per i pazienti diabetici residenti in Piemonte. La Regione, con la disposizione n°185 del 22 maggio 2020, rende ora prescrivibile e rimborsabile per un potenziale di 25mila persone con diabete che necessitano di frequenti misurazioni glicemiche l’utilizzo delle nuove tecnologie di monitoraggio FLASH del glucosio. Si amplia quindi la  maggior platea di diabetici che potranno accedere gratuitamente alla nuova tecnologia, dai circa 5mila della precedente delibera del 2018 agli attuali 25mila.

“Per i team di diabetologia della Regione è un’arma in più per controllare il diabete” dichiara Carlo Bruno Giorda, Responsabile SC Diabetologia ASL TO5 e Coordinatore Rete Diabetologica Piemonte “Negli ultimi anni le innovazioni tecnologiche hanno fornito strumenti in grado di cambiare l’evoluzione della malattia, restituendo alle persone con diabete una qualità di vita decisamente superiore. Questi dispositivi, permettendo un controllo molto frequente dei valori, anche con un semplice smartphone, aiutano il medico e le persone con diabete ad interpretare meglio l’andamento delle glicemie con un impatto positivo sulla qualità di vita e sugli esiti clinici oltre a una riduzione delle assenze dal lavoro e dei ricoveri ospedalieri per diabete”.

Con la tecnologia di monitoraggio FLASH della glicemia è possibile leggere i livelli di glucosio ogni singolo minuto grazie ad un piccolo sensore che si applica sulla parte posteriore del braccio eliminando la necessità di dover pungere il dito. Il lettore e il sensore sono progettati per sostituire il test della glicemia nell’auto-monitoraggio del diabete.

La Regione inoltre, con una delibera quadro di recentissima pubblicazione, norma e valorizza le prestazioni di telemedicina a favore di una gestione clinica a distanza delle malattie croniche fra cui il diabete.

“Con la nuova delibera, che pone il Piemonte all’avanguardia in Italia, il sistema delle visite a distanza e del telemonitoraggio viene valorizzato e messo a sistema per diventare un’alternativa credibile alle modalità tradizionali” spiega il dott. Giorda “Grazie a una serie di strumenti digitali, il sistema consentirà ai pazienti di caricare le informazioni sul glucosio su una piattaforma informatica che permetterà la condivisione 24/7 con il proprio medico favorendo consulti senza la necessità di visita ambulatoriale”.

Gli operatori sanitari potranno quindi utilizzare questa piattaforma per esaminare a distanza i progressi del paziente nel tempo e intervenire in qualunque momento.

Il diabete rappresenta una sfida importante e attuale per il nostro Servizio sanitario e per le Regioni a causa dell’elevata prevalenza in costante aumento, le rilevanti morbosità e mortalità correlate alle complicanze croniche, le ricadute sulla qualità della vita e l’elevato assorbimento di risorse. In Piemonte si stimano circa 220mila persone con diabete e verosimilmente centomila che ancora non sanno di avere il diabete. Ogni anno 23mila piemontesi ricevono la diagnosi di diabete (circa 70 nuove diagnosi al giorno) con un’incidenza di 4,5/1000.

“La Rete Endocrino-Diabetologica piemontese è un esempio unico in Italia di coordinamento a livello regionale di tutti i servizi di diabetologia” afferma Carlo Bruno Giorda “Inoltre la gestione integrata come standard di assistenza in tutta la Regione ha l’obiettivo concreto di spostare la gestione delle cronicità dal versante ospedaliero a quello territoriale, per fornire servizi migliori e più avanzati a tutti i pazienti e permettere agli operatori di lavorare meglio. Le evidenze scientifiche evidenziano come lo sviluppo di complicanze, e persino la mortalità, siano migliori nei soggetti seguiti con forme di collaborazione di questo tipo”.

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