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Una nuova TAC per il Presidio sanitario territoriale “Santo Spirito” di Nizza Monferrato

Prosegue il rinnovamento tecnologico targato Asl AT: inaugurata ieri la nuova apparecchiatura TAC  installata nel Presidio sanitario territoriale “Santo Spirito” di Nizza Monferrato.
Per l’occasione, presenti l’Assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, ed il sindaco di Nizza Monferrato, Simone Nosenzo, insieme al Commissario Asl AT, Giovanni Messori Ioli, il Direttore f.f. di Distretto e responsabile del Presidio, Antonio Parisi, ed il Direttore della Radiodiagnostica astigiana,
Laura Martincich.
Si tratta di un modello Revolution EVO prodotto da GE Healthcare che offrirà prestazioni migliori e ancora maggiori garanzie per l’utenza.
“In particolare – hanno evidenziato Parisi e Martincich – si tratta di una TAC a 128 strati che assicura una qualità delle immagini elevata, pur con una minore dose irradiante per i pazienti e con una
superiore velocità di esecuzione dell’esame”.
“La nuova apparecchiatura – sottolinea il Commissario Messori Ioli – è identica a quella inaugurata all’ospedale di Asti due settimane fa. Un investimento importante che ha visto coinvolte, con pari
attenzione, due strutture strategiche per noi come il Cardinal Massaia ed il Santo Spirito”.
Il nuovo apparecchio è stato acquisito con formula a noleggio per 7 anni, con un investimento complessivo da parte dell’Azienda di oltre 750mila euro, comprensivo della manutenzione “full risk”
per l’intero periodo di noleggio e dei lavori propedeutici all’installazione.
“Sono soddisfatto – commenta il sindaco Nosenzo – per questo bel segnale di attenzione verso il Sud Astigiano. La nuova TAC potrà certamente essere un importante valore aggiunto per la sanità locale e per la nostra cittadinanza. Auspico che Regione ed Asl AT proseguano in questa direzione e,
conseguentemente, di poter vedere presto aperto il cantiere e successivamente attivo anche il nuovo Valle Belbo”.
“Investire in alta tecnologia sul territorio – evidenzia l’Assessore regionale Icardi – rappresenta una
priorità ed una visione di sanità ben precisa: una sanità più efficiente, vicina ai cittadini, capace di
diagnosticare e curare problemi (ad esempio neoplasie) che fino a qualche anno fa non era possibile
individuare con gli strumenti allora a disposizione. Una sanità che, come qui nell’Astigiano, sappia
sfruttare i grandi vantaggi del poter far lavorare gli specialisti anche tramite la teleradiologia, guardando più in generale alla telemedicina come ad un modo di fare sanità che rappresenta il futuro di questo settore”.
“Ci dotiamo di uno strumento innovativo che permetterà ai nostri operatori di lavorare meglio e più rapidamente – conclude Messori Ioli – con un livello di sicurezza per gli utenti ancora maggiore rispetto al passato”.

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