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Aria più pura nell’Ematologia del Santa Croce di Cuneo

L’Ematologia del S. Croce di Cuneo ora purifica l’aria di alcuni ambienti del reparto dopo la donazione da parte dell’Ail Cuneo e della famiglia Grosso di tre apparecchiature (due fisse e una mobile) prodotte dalla AirQm, una ditta di Bra che propone soluzioni per il miglioramento della qualità dell’aria e di efficientamento energetico degli impianti di ventilazione utilizzati negli ambienti di lavoro.

“Si tratta di tecnologie attive – spiega Gianni Busso dell’AirQm, intervenendo lunedi pomeriggio per illustrare il funzionamento dei purificatori – che non si limitano a purificare l’aria, ma sono attive sui contaminanti chimici: le molecole carboniose vengono spaccate e ricomposte nelle molecole dell’aria.“ In sostanza sono eliminati, attraverso alcuni passaggi, batteri, muffe, virus (anche un coronavirus cugino dell’attuale covid 19). Lo strumento è stato testato con successo dall’Istituto Pasteur.

Ancora in prima fila, per consentire i raggiungimento anche di questo obiettivo, è l’Ail con la sezione di Cuneo “Paolo Rubino”. Miranda Ciravegna, segretaria dell’associazione cuneese: “Abbiamo voluto esserci anche per questa criticità, con un gesto concreto.” Insieme a loro Maurizio Grosso, noto commercialista cuneese: “La presenza di un privato, spero sia utile per sensibilizzare altri in questo tipo di impegno.”

Intanto l’Ematologia del S. Croce ha ottenuto una nuova certificazione dalla Joint Accreditation Committee che garantisce, per i prossimi 4 anni, al paziente cuneese di ricevere lo stesso trattamento che gli riserverebbero in altri centri a livello internazionale. L’accreditamento è anche garanzia di cure innovative avanzate in ambiente sicuro: l’obiettivo, per Cuneo, è arrivare ai mille trapianti nell’arco dei prossimi 5 anni.

“Ringrazio tutti – conclude Massimo Massaia, direttore della Struttura – per la sensibilità dimostrata. Credo sia importante e fruttuosa la sinergia tra Direzione Generale, associazioni e privati.”

Alla presentazione delle nuove apparecchiature era presente Lorenzo Calcagno, direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera.

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