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Il San Giovanni Bosco ha una nuova terapia semintensiva

Investimento complessivo è stato di oltre  un milione 200mila euro

E’ stato inaugurato il nuovo reparto di Terapia Semi-Intensiva dell’Ospedale San Giovanni Bosco dell’ASL Città di Torino (7° piano), alla presenza dell’Assessore alla Sanità dott. Luigi Genesio Icardi, del Direttore Generale dell’Asl Città di Torino, dott. Carlo Picco, del Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero San Giovanni Bosco, dott. Michele Morandi, del Direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione, dott. Sergio Livigni, del Direttore dell’Area Tecnico Ospedaliera, ing. Maria Teresa Lombardi.

“La scelta progettuale – afferma il dott. Carlo Picco – è stata quella di realizzare una degenza di
circa 800 mq, con 17 posti letto, distribuiti in 8  camere doppie e 1 camera singola filtrata,  tutte con bagno dedicato. Il reparto è dotato di grande flessibilità d’uso, in grado di adattarsi  al variare delle esigenze sanitarie, in funzione  dei livelli di emergenza da fronteggiare”.  La predisposizione di percorsi filtro, in  ingresso e uscita dal reparto, consente di  gestire correttamente i flussi del personale, anche in condizione di infezioni pandemiche.

Particolare attenzione è stata prestata inoltre alla  umanizzazione degli spazi di cura, attraverso il  ricorso ad una elevata qualità delle finiture  interne e all’utilizzo di materiali “alberghieri” e  cromie “calde”, che richiamano gli ambienti  domestici. Un approfondito studio è stato rivolto al miglioramento degli impianti, sia nell’ottica  prestazionale sia nel ricorso a soluzioni finalizzate al risparmio energetico, attraverso:
· l’impianto di ventilazione e condizionamento a contaminazione controllata (VCCC), in grado
di gestire il microclima nei vari ambienti;

  • l’adeguata filtrazione dell’aria per la corretta diluizione e asportazione degli agenti
    contaminanti interni;
  • il movimento dell’aria (sia all’interno degli ambienti sia tra ambienti adiacenti) mediante
    adeguati sistemi di controllo dei diversi gradienti pressori.

Obiettivi raggiunti grazie a:

  • un’elevata portata d’aria esterna;
  • un’efficace filtrazione dell’aria immessa, attraverso

il ricorso a filtri assoluti HEPA (High Efficiency Particulate Air Filters), installati direttamente
nell’ambiente e una sezione di filtrazione assoluta (HEPA14) in corrispondenza di ogni diffusore;

  • un rigoroso controllo della direzione dei flussi d’aria, dall’ambiente più critico verso quelli meno protetti,
    mantenendo la portata dell’aria immessa costante (quella espulsa in quantità maggiore o minore
    rispetto alla mandata, a seconda che si desideri mantenere il locale in sovrappressione o in depressione);
  • un buon controllo della temperatura e umidità, con particolare riferimento al loro gradiente
    (temperatura 17 -27°C e umidità relativa mantenuta fra il 45 e il 55%).

Nei locali medici è stato realizzato un impianto del tipo radiante a soffitto. Gli impianti elettrici e speciali sono in grado di  soddisfare le esigenze operative del personale  medico e infermieristico, garantendo massima  elasticità e continuità del servizio sia in condizioni  normali sia d’emergenza.  È stata prevista una rete dati di ultima  generazione che permetterà l’efficace  collegamento anche con avanzati sistemi di  telemedicina. È inoltre stato installato un sistema di supervisione degli impianti tecnologici. “Il piano straordinario di riorganizzazione della rete ospedaliera – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, dott. Luigi Genesio Icardi – segna un altro importante passo avanti, con  un nuovo reparto di terapia semi-intensiva, realizzato in piena emergenza pandemica. Ringrazio il  direttore generale dell’Asl Città di Torino, Carlo Picco e con lui tutti coloro che hanno contribuito a  raggiungere questo importante e significativo risultato. Lo sforzo che la Sanità regionale sta  compiendo attraverso il consistente e puntuale potenziamento delle sue strutture, avrà ricadute di  assoluta efficacia non solo in funzione del Covid-19, ma per la quotidiana risposta al bisogno di  cura di tutti i cittadini”. L’appalto si inserisce all’interno degli “Accordi quadro con più operatori economici, ai sensi  dell’art. 33 della Direttiva 2014/24/UE, per l’affidamento di lavori, per servizi di ingegneria ed  architettura e altri servizi tecnici, al fine dell’attuazione dei piani di riorganizzazione della rete
ospedaliera nazionale di cui all’art. 1 del D.L. n. 34/2020, convertito in legge dall’art. 1 della L.
77/2020” ed è stato redatto sulla base dello studio di fattibilità “Interventi emergenza COVID-19:
Piano Straordinario di Riorganizzazione della Rete Ospedaliera in Emergenza COVID-19”. L’investimento complessivo è stato di oltre  un milione 200mila euro

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Redazione: Claudio Risso: Direttore Responsabile --- Gian Paolo Zanetta: Direttore Editoriale --- Federico Dolce ---