Tranchida: “Il S. Croce è un’Azienda sana che si basa su un sistema valoriale importante. Il gioco di squadra tra la direzione strategica e il personale consente volumi e qualità importanti di prestazioni.” Per fine 2024 investiti oltre 8 milioni sul Pnrr
E’ molto diretto Livio Tranchida, prima commissario poi direttore generale del S. Croce, in una giornata importante alla presenza di molti responsabili di struttura e di comparto, di numerose autorità civili e militari, convenute nel salone di rappresentanza dell’ospedale in occasione dell’inaugurazione del nuovo reparto di Medicina Interna, che con i suoi 53 posti letto è anche un moderno modello organizzativo che consente, nella gestione della bassa ed alta complessità dei casi clinici, di affrontare le sfide di un mondo che cambia profondamente anche in Sanità e che deve fare i conti con un numero crescente di pazienti (negli ultimi anni sono raddoppiati i ricoveri) e carenza di personale. E poi si presentano il secondo acceleratore lineare acquistato con i fondi Pnnr con due mesi di anticipo sul cronoprogramma (una delle grandi apparecchiature previste, nell’ambito di un fondo di 8,5 milioni di euro che saranno spesi entro fine 2024) e la 3 Tesla, una Risonanza Magnetica utilizzata soprattutto per l’esame delle lesioni cerebrali, fondamentale in un’Azienda dove convivono e collaborano radiologia interventistica, radioterapia, neuroradiologia: un’apparecchiatura unica per ora nel Piemonte Sud e acquistata con il contributo (600 mila euro su 911) della Fondazione Crc oggi rappresentata dal presidente Mauro Gola. 
Ancora Tranchida: “Per gestire un Hub di secondo livello non sono sufficienti competenze tecniche, devi agire sulla leva dei professionisti per condividere gli obiettivi, ponendo in atto un’alleanza stretta”. Un modo di operare che ha consentito al S. Croce di raggiungere una produzione al 105% sul 2019, periodo ante Covid di riferimento, un’Azienda che ormai ha portato il robot “Da Vinci” alla piena saturazione con 400 interventi l’anno e sta pensando di acquisirne un secondo.
Tra qualche giorno inizieranno anche i lavori per la messa in sicurezza antisismica al Carle. Anche qui con un grande lavoro di squadra: “Non abbiamo sospeso l’attività degli ambulatori, effettuiamo più di 35 mila interventi all’anno, alcuni di estrema complessità”. Poi il manager lancia un messaggio: “Non possiamo continuare a chiedere miracoli alla classe dirigente. Alcune scelte sono ineludibili. Serve responsabilità, allineamento, consenso con i Primari.”
Luigi Fenoglio, Anna Merlotti e Alberto Talenti (direttori rispettivamente di Medicina Interna, Radioterapia e Radiologia) illustrano le peculiarità sia dell’organizzazione della nuova Medicina, sia delle due grandi apparecchiature, ormai in funzione.
Concludono l’incontro, prima del taglio del nastro al 5° piano e la visita nei sotterranei all’acceleratore a alla nuova risonanza, gli assessori regionali Marco Gallo e Paolo Bongioanni, delegati dal Presidente Alberto Cirio a rappresentare la Regione Piemonte a Cuneo in questa occasione speciale.
Gallo:” Plaudo al clima positivo che ha permesso a tutti di lavorare meglio.”
Bongioanni: “Porto i saluti anche del collega Federico Riboldi che è riuscito ad ottenere risorse dal recente piano di riparto nazionale. Tranchida è l’uomo che fa la differenza, l’uomo giusto al posto giuso e ha dimostrato che in ballo c’è una partita importante che si può vincere solo facendo squadra.”
E il nuovo ospedale? Tra qualche settimana arriverà dalla Regione il riscontro ai documenti inoltrati dall’Azienda Ospedaliera, rispondono all’unisono i due assessori.