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Medicina di Prossimità: le tappe di novembre del Camper attrezzato che porta i servizi sanitari in ogni Comune del territorio dell’Asl di Biella

Il progetto, coordinato dagli Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC), nasce dalla collaborazione tra Regione Piemonte, Asl BI e Inmp (Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà)

La Valle Cervo sarà la prossima destinazione del camper prevista per il mese di novembre. In circa 20 giorni dall’avvio, avvenuto il primo Ottobre, oltre 200 persone in otto comuni della Valle Elvo (Donato, Graglia, Netro, Muzzano, Sordevolo, Pollone, Occhieppo Superiore e Occhieppo Inferiore), hanno usufruito del servizio.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Regione PiemonteAsl di Biella e Inmp – Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà, ente vigilato dal Ministero della Salute, e per la prima volta in Italia prevede un intervento strutturato di medicina di prossimità dedicato alle cure primarie.

Entro marzo 2026 sono in programma 118 giornate con tappe presso tutti e 67 i Comuni afferenti all’ASL BI; durante il mese di novembre, il Camper Attrezzato farà tappa presso 13 Comuni della Valle Cervo. La prima tappa di novembre è prevista per lunedì 3 a Piedicavallo.

In questo percorso, l’Infermiere di Famiglia e Comunità svolge un ruolo chiave, fungendo da punto di riferimento e connessione tra la popolazione e la rete dei servizi disponibili, attraverso attività di orientamento, educazione sanitaria e promozione della salute.

L’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC) è un professionista responsabile dei processi infermieristici in ambito familiare e comunitario che, attraverso una presenza continuativa e proattiva dell’Area/ambito o Comunità di riferimento che assicura l’assistenza infermieristica in collaborazione con tutti i Professionisti presenti nella Comunità: dai Medici di Medicina Generale ai Pediatri di Libera scelta per continuare con gli assistente sociali e le Professioni sanitarie tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione

L’obiettivo è perseguire l’integrazione interdisciplinare dei servizi e dei professionisti, ponendo al centro la persona, la famiglia o la comunità. L’introduzione dell’Infermiere di Famiglia o di Comunità nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha l’obiettivo di rafforzare il sistema assistenziale sul territorio, finalizzato a promuovere una maggiore omogeneità ed accessibilità dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria.

Presso l’AslBI sono attualmente presenti 56 IFeC, di cui 28 sono Infermieri che hanno conseguito il Master di I livello in Infermieristica di Famiglia e Comunità e altrettanti 28 sono Infermieri che hanno conseguito un corso di Perfezionamento regionale in Infermieristica di Famiglia e Comunità.

Grazie a questo progetto si sta passando da una medicina che interviene quando il problema si manifesta, a una medicina capace di prevenire, accompagnare e prendersi cura del cittadino prima che il bisogno diventi emergenza. Il camper costituisce uno strumento in più, oltre alle attività già previste a sostegno della fragilità e della cronicità a livello territoriale, per individuare precocemente quelle condizioni che, se trascurate, potrebbero evolvere fino a richiedere accessi evitabili al pronto soccorso. Per alcuni cittadini, pur in assenza di patologie conclamate, sono emerse situazioni cliniche che meritano una particolare attenzione e un monitoraggio costante. – ha così spiegato Cinzia Rollino, Responsabile Assistenziale del Dipartimento Area Territoriale – Anticipare e intercettare questi segnali permette di prevenire situazioni critiche e di garantire un utilizzo più appropriato ed efficace delle risorse sanitarie. Per questo motivo, i cittadini che accedono ai servizi previsti nell’ambito del progetto camper possono essere indirizzati e presi in carico dai servizi territoriali sulla base dei bisogni che vengono intercettati.”

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Redazione: Claudio Risso: Direttore Responsabile --- Gian Paolo Zanetta: Direttore Editoriale --- Federico Dolce ---