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Le autonomie locali favorevoli al PSSR

Riboldi: “Passaggio importante, un ringraziamento al Cal per l”approvazione all’unanimità dei votanti”

L’Assemblea del Consiglio delle Autonomie Locali, l’organo di consultazione tra la Regione e gli enti locali, riunitasi oggi al termine dell’Ufficio di Presidenza, ha esaminato, esprimendo parere favorevole all’unanimità dei votanti, la proposta di deliberazione 126 sull’adozione del Piano sociosanitario regionale 2025-2030.

È intervenuto a illustrare il provvedimento l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi.

“E’ un passaggio importante e voglio ringraziare il Cal per l’approvazione all’unanimità dei votanti e per i suggerimenti e le suggestioni utili che sono il vero scopo delle audizioni che stiamo svolgendo con grande attenzione e partecipazione su tutto il territorio. Il nuovo Piano è la carta d’identità del futuro sanitario e sociale della Regione e si va a inserire in un contesto di grandi cambiamenti della società e della sanità, dove le esigenze di cura sono completamente cambiate” – ha affermato Riboldi.

Tra i punti salienti presentati dall’assessore figurano la riduzione delle liste d’attesa, uno dei problemi più sentiti dal sistema sanitario regionale; la riorganizzazione della medicina territoriale; l’avvio del corpo logistico sanitario piemontese; l’istituzione della figura del responsabile operativo degli ambienti sanitari.

Ci sono anche i tavoli di lavoro dedicati a patologie specifiche, per definire percorsi di cura più mirati; la riorganizzazione della spesa sanitaria produttiva, per migliorare l’efficienza del sistema; l’introduzione di un nuovo settore per la salute mentale, che includerà anche le dipendenze. Riboldi ha ancora fatto presente che “il nuovo Cup integrato all’intelligenza artificiale entrerà a pieno regime dal 2026 con un’innovativa divisione delle prese in carico delle cronicità” e ha richiamato infine “l’enorme investimento sull’edilizia sanitaria, che porterà ad avere 11 nuovi ospedali, 4 rigenerazioni e ampliamenti, 91 case di comunità e 30 ospedali di comunità, oltre a 49 centrali operative territoriali”.

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Redazione: Claudio Risso: Direttore Responsabile --- Gian Paolo Zanetta: Direttore Editoriale --- Federico Dolce ---