Oggi l’As lCittà di Torino ha inaugurato i nuovi ambulatori di Audiologia e Impianti Cocleari all’Ospedale Martini.
I nuovi ambulatori sono 14, sono collocati al Primo Piano e realizzati con grande cura degli spazi e dell’accoglienza, con percorsi e sale d’attesa separate ed umanizzate a misura di bambino, nel rispetto della Carta dei Diritti del Bambino in Ospedale. In particolare, molta attenzione è stata prestata all’insonorizzazione di tutti i locali, al fine di rendere la misurazione della capacità uditiva la più precisa possibile.
L’ing. Maria Teresa Lombardi precisa: “Questo intervento nasce dalle esigenze cliniche e organizzative espresse dalla Direzione e dagli Specialisti del Centro: un progetto che rientra in un più ampio programma di riqualificazione dell’area ambulatoriale dell’Ospedale Martini. Si tratta di un adeguamento completo e funzionale, realizzato nel rispetto delle normative e dei più avanzati criteri di efficienza energetica e climatizzazione. La ricollocazione in questa nuova sede della Struttura di Audiologia è il risultato di un importante lavoro di ristrutturazione edile ed impiantistica che ha comportato l’investimento di 600.000 Euro finanziati con Fondi Regionali.”
La dotazione
Grazie alla dotazione di tecnologie e di apparecchiature diagnostiche di ultima generazione, gli operatori possono contare su dati diagnostici oggettivi affidabili per poter offrire le migliori risposte per la correzione di ciascun tipo e grado di difetto uditivo. Tra le dotazioni più interessanti figura un’intera sala diagnostica dedicata alla localizzazione sonora, dotata di otto casse collocate nei punti cardinali, che possono riprodurre condizioni di ascolto in ambiente “ecologico” (ossia che imitano situazioni di vita quotidiana: nel traffico, al ristorante, in un bosco, al bar, in una piazza, in chiesa o altri locali). Lo strumento, grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, registra le risposte del soggetto e somministra il segnale verbale o sonoro modificato, ed adattato alle condizioni di rumore, fino alla determinazione della soglia di confort acustico. In questo modo è anche possibile definire l’attenzione uditiva e misurare l’entità dello sforzo cognitivo quando il soggetto si trova in condizioni di ascolto difficile. Le diverse fasi della presa in carico del paziente, dalla diagnosi audiologica precoce alla protesizzazione acustica, fino al complesso percorso dell’impianto cocleare, richiedono infatti esperienza e lavoro di équipe, ma anche la disponibilità di apparecchiature tecnologicamente avanzate per la diagnosi e la riabilitazione.
La tecnologia digitale delle protesi uditive di ultima generazione, sia convenzionali che impiantabili, grazie anche all’impiego sempre maggiore di algoritmi di intelligenza artificiale, è in grado oggi di correggere efficacemente tutti i difetti uditivi, anche quelli più complessi. L’impianto cocleare è infatti in grado di sostituire la funzione della coclea fornendo alle vie acustiche centrali la codifica elettrica dei suoni che possono così raggiungere la corteccia uditiva e da qui le aree cognitive del cervello.
La Telemedicina
Il nuovo Reparto prevede due postazioni di Telemedicina che consentiranno all’Asl Città di Torino di erogare da remoto prestazioni sanitarie di altissimo valore clinico per tutti i Pazienti con problemi d’udito, ponendosi all’avanguardia nello sviluppo di un nuovo e moderno strumento di assistenza, sicuramente più economico ma altrettanto performante, ottimizzando risorse e liberando spazi in presenza per la gestione dei Pazienti più complessi o in acuto.
Lo strumento della Telemedicina infatti, in tutte le sue configurazioni, si è rivelato particolarmente utile in Audiologia grazie alla possibilità delle protesi uditive di ultima generazione di connettersi alla maggior parte dei dispositivi mobili (iOS ed Android). È già realtà la possibilità di verificare e regolare il funzionamento dell’impianto cocleare di un paziente collegato al Centro dal suo domicilio.
Le collaborazioni
L’Ospedale Martini in questi anni ha sviluppato una fitta rete di collaborazioni con il territorio: con Neuropsichiatri, Logopedisti, Educatori, Insegnanti della Scuola Primaria. Grazie alla moderna tecnologia del teleconsulto, particolarmente utile per i bambini provenienti da fuori regione, sono state facilitate le comunicazioni necessarie al lavoro d’équipe ed è stato garantito l’aggiornamento continuo dei piani terapeutici individuali.
Un contributo significativo, inoltre, per l’acquisizione e l’aggiornamento delle nuove apparecchiature, è stato offerto da Enti del Terzo Settore, in particolare dalle Associazioni di Pazienti Apic e Ciao Ci Sentiamo. Quest’ultima grazie ai disegni di Carlotta Grandotti, ha reso la sala d’attesa, dedicata ai bambini, più allegra e colorata.
L’Ospedale Martini, un punto di riferimento nazionale
“L’Ospedale Martini è dal 2005 Centro di Riferimento Regionale Accreditato per la diagnosi e la cura precoce della sordità mediante impianto cocleare e rappresenta un modello di elevata complessità clinica e organizzativa, fondato su una solida integrazione interdisciplinare. Grazie, infatti, ad alcune realtà cliniche presenti nel presidio, quali la Pediatria e l’Anestesiologia Pediatrica, si sono potute sviluppare negli anni conoscenze e competenze che pongono l’Audio-chirurgia del Martini tra i primi Centri specializzati in Italia per numero di casi pediatrici trattati ogni anno, garantendo risposte assistenziali qualificate anche per molti bambini provenienti da altre regioni d’Italia. Nel corso del 2024 è stato raggiunto il traguardo dei 1.000 impianti cocleari eseguiti, che pone l’ASL Città di Torino tra le prime quattro principali Aziende Sanitarie italiane dedicate alla cura della sordità, soprattutto in ambito nipiologico e pediatrico.” Dichiara Diego Di Lisi.
La sordità oggi
La sordità congenita colpisce i bambini con un’incidenza di circa 1 caso ogni 1.000 nati fisiologici.
Le cause possono essere diverse: di origine genetica (si conoscono oggi più di 100 geni patologici), di origine infettiva durante la gravidanza (per circa il 50% da Citomegalovirus) o per sofferenza del neonato durante il parto. Anche la grave prematurità è tra le cause più frequenti.
In Italia ci sono più di 7 milioni di persone affette da varie forme di ipoacusia, quasi il 15% della popolazione, e le stime dell’OMS ne prevedono il raddoppio nei prossimi vent’anni. La causa, prima fra tutte, è l’inquinamento acustico della nostra società, da cui ha preso origine il neologismo “sociotecnopresbiacusia”, ossia l’invecchiamento precoce della capacità uditiva esposta alle continue sollecitazioni “rumorose” del mondo tecnologico.
La perdita della facoltà uditiva influisce gravemente nella relazione comunicativa dell’individuo con conseguenze negative nella vita personale, sociale e lavorativa. Nel bambino, se non viene corretta precocemente e con efficacia, provoca danni irreparabili sull’acquisizione del linguaggio e sugli apprendimenti uditivo-verbali nel percorso scolastico e curriculare.
Grazie allo screening uditivo neonatale universale, eseguito presso tutte le neonatologie della Regione Piemonte mediante uno strumento palmare molto sofisticato ma di semplice utilizzo, che registra automaticamente alcuni “segnali” emessi dalle cellule ciliate dell’orecchio interno quando vengono stimolate (Test delle Otoemissioni Acustiche), i bimbi con potenziali problemi di udito alla nascita possono essere intercettati ed indirizzati tempestivamente ai Centri di riferimento regionali per la diagnosi precoce e la cura correttiva più appropriata.
La sordità rientra nel novero delle malattie croniche ad alta complessità assistenziale. In particolare, il bambino richiede un’attenta e continua valutazione multidisciplinare che, oltre la verifica del corretto funzionamento dei dispositivi, monitori lo sviluppo generale e le abilità comunicative in relazione all’età.
L’evento di inaugurazione è stato allietato dall’esibizione di un giovane pianista Paziente del reparto di Audiologia. La sua musica e il suo udito sono il frutto dell’eccellenza di questo Reparto.
Il dott. Carlo Picco ha sottolineato: “L’Ospedale Martini, negli ultimi anni, ha ritrovato pienamente la propria missione e forza grazie ad un’importante opera di ristrutturazione e ammodernamento tecnologico. Tra gli interventi realizzati: nuove Sale Operatorie, il nuovo Pronto Soccorso, il potenziamento dell’Odontoiatria, della Chirurgia Multidisciplinare, della Dialisi e della Endoscopia, contribuendo a una trasformazione significativa del Presidio Ospedaliero. L’ASL Città di Torino continua a investire con determinazione su più fronti, affiancando ai grandi progetti, quale ad esempio il Nuovo Ospedale dell’ASL Città di Torino, ulteriori opere di miglioramento nelle diverse strutture sanitarie.
Il nuovo Centro di Audiologia ed Impianti Cocleari è un punto di riferimento regionale e tra i principali a livello nazionale. È un Centro altamente specializzato, con un’attenzione specifica all’infanzia, che comporta costi importanti, ma garantisce risultati straordinari. L’ASL ha scelto di sostenerlo con convinzione. Un esempio concreto di investimento nella sanità pubblica: una sanità che richiede risorse significative, ma capace di offrire risposte di altissimo valore ai Cittadini.”
Il nuovo Centro di Audiologia ed Impianti Cocleari è un punto di riferimento regionale e tra i principali a livello nazionale. È un Centro altamente specializzato, con un’attenzione specifica all’infanzia, che comporta costi importanti, ma garantisce risultati straordinari. L’ASL ha scelto di sostenerlo con convinzione. Un esempio concreto di investimento nella sanità pubblica: una sanità che richiede risorse significative, ma capace di offrire risposte di altissimo valore ai Cittadini.”

L’Assessore Gian Luca Vignale: “Porto con piacere il saluto del Presidente della Regione in un momento particolarmente significativo. In questi anni abbiamo promosso numerose inaugurazioni, sostenute anche da una scelta precisa e non obbligata: investire oltre 250 milioni di euro di fondi di sviluppo e coesione nella sanità, destinando una parte consistente delle risorse regionali al rafforzamento del sistema pubblico. Anche in questo caso, al di là del valore economico dei singoli interventi, ciò che conta è la scelta politica di investire in modo concreto sulla sanità pubblica. Non tutte le inaugurazioni sono uguali: questo centro rappresenta un’eccellenza sanitaria, ma anche culturale e sociale per la nostra Regione. È un punto di riferimento per migliaia di famiglie che in questi anni vi hanno trovato risposte e sostegno. Per questo sono particolarmente lieto di essere qui oggi a rappresentare il Presidente, insieme all’Assessore alla Sanità, per testimoniare l’attenzione e l’impegno della Regione.”
Il Consigliere Comunale Pietro Tuttolomondo “È un piacere portare i saluti del Comune di Torino in una giornata così importante. Questa inaugurazione rappresenta solo la punta dell’iceberg di un grande lavoro di squadra, frutto dell’impegno e della sinergia di tanti professionisti.
L’ASL Città di Torino, negli ultimi anni, ha investito con determinazione nella ristrutturazione e nell’adeguamento delle strutture, garantendo servizi di eccellenza senza mai interrompere le attività ordinarie. Questo Centro è un’eccellenza per la Città e per il territorio, con una capacità di attrazione che supera i confini regionali. È un investimento importante, con costi significativi, ma destinato a generare nel tempo benefici concreti in termini di qualità della vita, anche grazie a un approccio completo che va dalla prevenzione alla cura, fino alla gestione della cronicità con il supporto delle nuove tecnologie. Complimenti a tutti e grazie al dottor. Picco.”
L’ASL Città di Torino, negli ultimi anni, ha investito con determinazione nella ristrutturazione e nell’adeguamento delle strutture, garantendo servizi di eccellenza senza mai interrompere le attività ordinarie. Questo Centro è un’eccellenza per la Città e per il territorio, con una capacità di attrazione che supera i confini regionali. È un investimento importante, con costi significativi, ma destinato a generare nel tempo benefici concreti in termini di qualità della vita, anche grazie a un approccio completo che va dalla prevenzione alla cura, fino alla gestione della cronicità con il supporto delle nuove tecnologie. Complimenti a tutti e grazie al dottor. Picco.”
Il Consigliere Regionale Fabrizio Ricca: “Complimenti al Direttore: le grandi strutture si costruiscono un mattone alla volta, e così stiamo facendo con i nostri ospedali, intervento dopo intervento. Questo è un ulteriore traguardo che dimostra come la Regione stia lavorando con serietà e visione per il futuro. Abbiamo trasformato questo Ospedale in una struttura moderna ed efficiente, una “piccola clinica” totalmente pubblica, capace di offrire qualità e servizi di alto livello. Un risultato che ci consente di continuare a investire e a crescere. Grazie a tutti per il lavoro svolto: continueremo a inaugurare nuovi spazi che rendono i nostri ospedali sempre più grandi nei servizi e nelle opportunità.”
L’Assessore Regionale Federico Riboldi: “Voglio rivolgere un ringraziamento profondo alle Associazioni per i loro interventi accorati: oggi vediamo nei sorrisi di queste bambine e di questi bambini il risultato di un processo di cambiamento straordinario, fatto di persone che hanno saputo mettersi in gioco unendo l’evoluzione della tecnica a una tecnologia sempre più avanzata. Il mio grazie va anche alle Operatrici e agli Operatori della Asl Città di Torino. Il Vostro è un ruolo delicatissimo che va ben oltre la professione: siete guide, fratelli maggiori, persone capaci di dialogare quotidianamente con le famiglie. Siamo convinti che il tempo del dialogo sia tempo di cura: un luogo umanizzato aiuta a guarire tanto quanto il processo clinico e la conoscenza scientifica.Spesso, nel linguaggio comune, si associa l’accoglienza e il benessere solo alle cliniche private. Oggi non è più così. L’obiettivo che condividiamo con i Direttori Generali è chiaro: mettere in rete professionisti e buone pratiche affinché chi entra in una struttura pubblica trovi lo stesso livello di comfort, tecnologia e accoglienza del più importante ospedale privato. Crediamo fortemente nella sanità pubblica: senza investimenti certi nella salute e nell’assistenza, questi bambini non avrebbero avuto le possibilità che la clinica e i medici hanno saputo garantire loro. I numeri confermano questa visione: il Piemonte è la prima regione italiana per aumento di personale nel comparto sanitario pubblico, passando dai 55 mila dipendenti del 2019 ai quasi 59 mila del 2026. Siamo inoltre la prima tra le grandi regioni del Nord per investimenti extra-budget rispetto al riparto nazionale. Quello che a volte viene letto come un bilancio in perdita è, in realtà, una precisa volontà di investimento del Governo regionale: fondi che decidiamo di destinare alle fragilità e alla salute, scegliendo di dare priorità ai servizi piuttosto che ad altro. Difendiamo e rinnoviamo i principi di equità, solidarietà e universalità del Servizio Sanitario Nazionale del ’78.“
Il Presidente Apic Paolo De Luca: “Siamo a ridosso della Giornata Internazionale per l’Impianto Cocleare, che si celebra il 25 febbraio 2026 in tutto il mondo: un’occasione per informare, incoraggiare e abbattere i pregiudizi, rendendo visibile una disabilità spesso invisibile. È una giornata che onora chi ha reso possibile questa tecnologia, i professionisti che accompagnano le famiglie e soprattutto le persone che scelgono di dire: “voglio sentire, voglio partecipare, voglio appartenere”, perché sentire significa connessione e la connessione significa vita.”
Il Presidente Associazione Ciao Ci Sentiamo, Monica Caporali: ”La nostra associazione è profondamente legata a questo ospedale e al centro di audiologia e impianti cocleari: è proprio in questi corridoi che, 13 anni fa, un gruppo di genitori che condivideva attese e preoccupazioni ha dato vita a un percorso di sostegno alle famiglie e di gratitudine verso chi aveva restituito luce e speranza ai nostri figli. Oggi celebriamo con orgoglio un centro che, grazie al lavoro del dottor Di Lisi, della dottoressa Consolino e della loro équipe, è diventato un’eccellenza piemontese e un fiore all’occhiello della sanità pubblica. Professionisti che lavorano con competenza e cuore, condividendo le difficoltà e le gioie delle famiglie: qui ogni bambino può ritrovare serenità, perché la sordità non è più un limite.”
All’evento hanno partecipato, tra gli altri, l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, l’Assessore Regionale Gian Luca Vignale, i Consiglieri Regionali Fabrizio Ricca, Laura Pompeo, Nadia Conticelli, la Vice Presidente del Consiglio Comunale di Torino, Ludovica Cioria, il Consigliere Comunale Pietro Tuttolomondo, il Direttore Generale dell’Asl Città di Torino, Carlo Picco, il Direttore Sanitario dell’Asl Città di Torino, Michele Morandi, il Direttore Amministrativo dell’AslCittà di Torino, Stefano Visconi, il Direttore della Struttura Complessa Tecnico Area Ospedaliera, Maria Teresa Lombardi, il Responsabile della Struttura Semplice Audiologia e Impianti Cocleari, Diego Di Lisi, il Direttore Struttura Complessa a Direzione Universitaria di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale San Giovanni Bosco, Giovanni Succo, il Direttore Struttura Complessa Otorinolaringoiatria Ospedale Martini, Alessandro Pagliassotto, il Direttore Struttura Complessa Terapia Intensiva Neonatale e Neonatologia dell’Ospedale Maria Vittoria, Patrizia Savant Levet, il Direttore DIPSA dell’ASL Città di Torino, Fabiano Zanchi, il Direttore Day Surgery e Chirurgia Multidisciplinare e Centralizzato Martini, Silvio Gorrino, il Direttore Dipartimento Chirurgico, Diego Moniaci, il Direttore Chirurgia Generale dell’Ospedale Martini, Roberto Saracco, il Direttore della Struttura Complessa Odontoiatria Ospedale Martini, Maurizio Giordano, il Direttore f.f. della Struttura Complessa Pediatria e Neonatologia Ospedale Martini, Manlio Mandrino, il Presidente dell’Associazione Portatori Impianto Cocleare (A.P.I.C.), Paolo De Luca, il Presidente dell’Associazione Ciao Ci Sentiamo, Monica Caporali, il Cappellano dell’Ospedale Martini, Don Viorel Adrian Hancu.