L’Azienda Sanitaria Locale di Alessandria è protagonista di una nuova e importante sperimentazione di telemedicina per portare prevenzione, cura e vicinanza umana direttamente al domicilio delle persone più fragili.
Con il progetto Tri.Age, selezionato ufficialmente da Agenas nell’ambito dei fondi Pnrr (Missione 6 Salute), l’Asl AL coinvolgerà 300 ultraottantenni del territorio alessandrino (su un totale di 700 tra Piemonte e Lombardia) in un percorso innovativo della durata di 18 mesi dedicato alla gestione delle patologie croniche e al miglioramento della qualità della vita.
Molto spesso, con l’avanzare dell’età, la sfida non è soltanto gestire le malattie fisiche, ma anche combattere la solitudine e la difficoltà di spostamento o di gestione quotidiana dei farmaci.
Tri.Age nasce proprio per rispondere a queste esigenze, utilizzando la tecnologia non come una barriera, ma come un ponte tra la persona e i servizi sanitari.
Il cuore della ricerca, guidata e applicata sul territorio dall’Asl AL, si sviluppa su tre azioni concrete. La prima è allenare la mente a distanza, attraverso controlli periodici e attività di stimolazione cognitiva svolte a casa, per prevenire il decadimento della memoria e delle funzioni mentali.
La seconda riguarda l’aiuto con i farmaci e il monitoraggio, fornendo un supporto digitale e infermieristico costante per aiutare gli anziani a prendere le medicine giuste agli orari giusti, evitando errori o dimenticanze.
La terza punta a ridurre la solitudine e stimolare le relazioni, grazie a incontri e attività di gruppo online per favorire la socializzazione e far sentire gli anziani parte attiva di una comunità.
Selezionato nella graduatoria nazionale Agenas approvata a giugno 2026, il progetto è promosso da CantoniLab – About Human Care come capofila in sinergia con la Fondazione Casa Maria delle Grazie di Nibionno, la Fondazione Maddalena Grassi e l’Asl di Alessandria.
Grazie all’impegno diretto dei professionisti e dei servizi territoriali dell’Asl AL, i dati raccolti durante la sperimentazione permetteranno di valutare l’efficacia sul campo di questo modello, con l’obiettivo di trasformarlo in un servizio stabile per il futuro: una sanità capace di anticipare i bisogni, garantire la continuità delle cure e permettere agli anziani di continuare a vivere serenamente, e protetti, nella propria casa.