Nei giorni scorsi all’Ex Astanteria Martini oggi sede della Casa di Comunità “Ridotto”, della Casa di Comunità “Einaudi” e degli Ospedali di Comunità Cigna 2 FT e 3 FT – l’incontro di avvio del progetto europeo The Beam – Building Engagement and Access for Many.
Finanziato dal programma Erasmus+ KA2, il progetto mira a promuovere l’inclusione e la partecipazione attraverso un modello comunitario innovativo. Al centro, il Building Bridges Community Model, che favorisce connessioni tra persone e territorio, facilitando l’accesso alle opportunità, l’accompaNei giorni scorsignamento alla partecipazione e il rafforzamento delle reti sociali.
Le attività prevedono scambio di buone pratiche, formazione e azioni di diffusione a livello europeo.
Il team di progetto è composto da Organizzazioni di diversi Paesi:
- FriSe (Danimarca)
- Dkolektiv (Croazia)
- Volunteer Ireland
- Centre for European Volunteering
- CSVnet (Italia, con Vol.To)
- Slovene Philanthropy (Slovenia).

Nel corso della giornata, i delegati delle Organizzazioni partner hanno approfondito il modello sanitario territoriale piemontese basato su Case e Ospedali di Comunità.
L’ing. Sandro Petruzzi, Vice Direttore della Sanità Regionale, ha illustrato il piano regionale, sostenuto in larga parte da fondi Pnrr per circa 140 milioni di euro.
A seguire, l’ing. Carlo Sala, Direttore della Struttura Complessa Tecnico Area Territoriale, e l’arch. Salvatore Giarrusso, Responsabile della Struttura Semplice Gestione e Manutenzione Strutture Territoriali, hanno presentato gli interventi realizzati dall’Asl Città di Torino: 31 strutture tra Case e Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali (COT), per un investimento complessivo di circa 48 milioni di euro. L’Asl Città di Torino si distingue per il più alto numero di interventi legati al PNRR, con progetti che rappresentano anche importanti operazioni di riqualificazione urbana, come nel caso dell’Ex Astanteria Martini.
L’edificio, sottoposto a tutela e progettato nel 1920 dall’ingegnere Carlo Sgarbi, è stato completamente rifunzionalizzato nel rispetto delle caratteristiche storico-architettoniche, ospitando oggi due Case di Comunità, due Ospedali di Comunità e 3 COT su una superficie complessiva di 4.824 mq.
Durante la visita, guidata dal dott. Cosimo Politano, Direttore del Distretto Nord-Est, e dalla dott.ssa Maria Susetta Grosso, Dirigente medico del Distretto Nord-Ovest dell’Asl Città di Torino, i partecipanti hanno potuto conoscere da vicino l’organizzazione e i servizi della struttura.
Le Case di Comunità rappresentano il fulcro della sanità territoriale, offrendo un punto di accesso unico ai Cittadini e contribuendo a ridurre la pressione sui Pronto Soccorso.
L’intervento della dott.ssa Sara Razzetti, Responsabile dei progetti innovativi aziendali – COT di Governo, ha approfondito il ruolo delle Centrali Operative Territoriali, modello organizzativo volto a garantire continuità e integrazione dell’assistenza. L’Asl Città di Torino ha attivato 9 COT, di cui una di Governo Centrale. Ciascuna COT ha competenze specifiche. Le tre presenti all’interno del complesso di via Cigna 74 si occupano rispettivamente di: Gestione della Cronicità e della Fragilità, Gestione dei Percorsi Residenzialità e di Programmazione Piano Pandemico Influenzale.