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Inaugurato il Centro Diurno Alzheimer Integrato dell’Asl Città di Torino

Questa mattina è stato inaugurato il nuovo “Centro Diurno Alzheimer Integrato

Il Centro Diurno Alzheimer Integrato (CDAI) è un servizio semiresidenziale che offre prestazioni di cura e di assistenza in regime diurno nell’ambito dei servizi della rete territoriale e nello specifico per le persone affette da demenza,seguite dal Centro dei Disturbi Comportamentali e delle Demenze e con progetto predisposto dalla Unità di Valutazione Geriatrica.

 

Le attività del Cdai possono riassumersi nelle seguenti tipologie di intervento:

  • Assistenza ai pazienti;
  • Supporto ai familiari;
  • Sostegno agli operatori.

Il Paziente che accede ad una struttura assistenziale, quale il Centro Diurno, affronta sempre una situazione di cambiamento, anche in relazione alle sue condizioni precarie di salute, che assume talvolta risvolti drammatici. Spesso non è in grado di comprendere appieno ciò che accade e la paura e lo sgomento sono sentimenti con cui deve fare i conti.

Per tale motivo è importante creare un ambiente accogliente e confortevole; personalizzare gli ambienti, ricreare situazioni simil-familiari è un primo atto terapeutico: rispettare le abitudini, stimolare e promuovere interessi pregressi può essere utile per rendere il Paziente parte attiva ed integrante di una realtà che non conosce e che potrebbe scatenare in lui sentimenti di ostilità e comportamenti aggressivi.

 

Obiettivi del Cdai:

 

  •      Sostenere l’identità e la dignità dell’anziano fragile non autosufficiente;
  •      Facilitare l’aggregazione sociale e l’integrazione della persona assistita nel tessuto sociale e culturale di riferimento mediante recupero e mantenimento delle capacità residue valorizzando il più possibile le potenzialità individuali al fine di ritardarne le dinamiche evolutive della cronicizzazione;
  •     Limitare e prevenire situazioni di isolamento ed emarginazione;
  •      Integrare e completare i servizi istituiti a favore della popolazione anziana;
  •    Favorire il mantenimento del benessere psicofisico degli assistiti promuovendo il loro rinforzo e la loro attivazione per mantenerne la partecipazione sociale, sostenere le loro famiglie, onde ritardare o ridurre la necessità di istituzionalizzazione.

 

La stimolazione plurisensoriale e la camera “snoezelen”:

La “Stimolazione Plurisensoriale” secondo il cosiddetto approccio “Snoezelen” è un innovativo approccio alla riabilitazione che passa attraverso la stimolazione dei sensi con un’attenzione “in toto”, alle risorse della persona. La Stimolazione Plurisensoriale è una metodologia creata in Olanda negli anni ’70, le cui applicazioni per il trattamento di persone che soffrono di malattia di Alzheimer e altre demenze si sono sviluppate negli Stati Uniti e nel Nord Europa negli ultimi quindici anni. Attraverso la Stimolazione Plurisensoriale si cerca di attivare tutti i sensi della persona per stimolare interessi verso l’ambiente circostante.

 

Uno degli elementi caratterizzanti il progetto di assistenza all’anziano affetto da demenza e agitazione è la possibilità di accoglierlo in un ambiente dedicato, in cui i “caregiver” possono essere coinvolti ed aiutati.

La Camera “Snoezelen” è dotata di apparecchiature ed arredi che mettono in condizione l’operatore di “pilotare” stimoli sensoriali mirati al progetto riabilitativo, in grado di provocare emozioni e reazioni nel Paziente.

Tutti i sensi diventano oggetto di un possibile stimolo:

  • udito: attraverso suoni e musiche diffuse nell’ambiente;
  • vista: attraverso uno specifico impianto di illuminazione in grado di variare l’intensità luminosa e la colorazione dell’ambiente;
  • olfatto: attraverso appositi esalatori di essenze o vaporizzazione di oli essenziali;
  • tatto: grazie alla presenza di arredi e suppellettili di diversa consistenza;
  • gusto: grazie ad opportune stimolazioni possono essere riattivati i meccanismi fisiologici di base quali quello dell’appetito, la cui mancanza rappresenta un serio problema nei Pazienti affetti da demenza

 

Questo nuovo approccio alla gestione del Paziente con demenza rappresenta un laboratorio per la ricerca e la formazione multiprofessionale (che coinvolge operatori sanitari, sociali e psicologici) per stimolare nuove strategie di assistenza.

 

Attività laboratoriali:

Vengono proposti laboratori che ricordano e ripropongono momenti di vita quotidiana, in relazione e con particolare attenzione al vissuto culturale e lavorativo antecedente la comparsa di sintomi pre morbosi della malattia.

I laboratori possono essere di giardinaggio, cucina, bricolage, falegnameria, sartoria.

 

Costo del servizio

  • Euro 36,80 al giorno, per cittadino, a carico dell’Asl Città di Torino;
  • Euro 36,80 al giorno, a carico del cittadino (spesa eventualmente sostenuta dal Comune per gli aventi redditi).

Il Centro, viene gestito dalla Cooperativa KCS Caregiver.

Questa inaugurazione si inserisce positivamente in un settore particolarmente importante e delicato della nostra sanità pubblica; la medicina ha dei risvolti sociali enormi all’interno della famiglia. – dichiara il dott. Alberto Cirio –  Noi crediamo che curare le persone a casa sia meglio sia per gli stessi Pazienti che per le loro famiglie che li assistono. Queste famiglie però non possono essere lasciate sole in questo percorso; ecco l’importanza di questo Centro Diurno Integrato per l’Alzheimer”.

 

Oggi inauguriamo una nuova struttura sul territorio.  Investire sul territorio è una priorità che ci siamo dati in questi anni. – afferma il dott. Carlo Picco – Il nuovo Centro Diurno vuole offrire sollievo ai Pazienti affetti da Alzheimer ed ai loro caregiver, che trovano un modello clinico organizzativo altamente personalizzato, creato attorno al Paziente ed ai suoi Familiari. Questo Centro era una struttura non utilizzata da ben 13 anni, che siamo riusciti a sbloccare, grazie ad un intervento di ristrutturazione di 700.000 euro, ed oggi viene restituita alla cittadinanza”.

 

“Condivido con quanto detto dal dott. Picco sull’importanza della medicina sul territorio perché l’abbiamo visto con mano durante la pandemia e siamo molto felici che questa cosa possa proseguire. – sottolinea la dott.ssa Francesca Troise – Ho molta gratitudine per questa apertura nella nostra Circoscrizione, significativa per tutte le persone affette dall’Alzheimer e dei loro familiari.

 

Questo Centro Diurno si pone nella rete dei servizi rivolti alle persone affette da demenza e a sostegno dell’assistenza di questi e dei loro familiari. – dichiara la dott.ssa Giuseppina Dassio –  Questi Centri favoriscono il mantenimento a domicilio di questi Pazienti attraverso la frequenza che può essere concordata tra il centro ed i loro familiari. Sono inoltre previsti incontri dedicati ai caregiver per aiutarli nel loro ruolo di cura.”

 

“Questo Centro Diurno è inserito al piano terra della Rsa di via Spalato.  – riferisce il dott. Riccardo De Luca – Il Centro Diurno offre non una badanza ma un’accoglienza strutturata e articolata che consente al Paziente di non perdere ma, in alcuni casi, di guadagnare rispetto alle abilità che possiede.”  

 

L’apertura del nuovo Centro Diurno rappresenta per noi un grande traguardo ma allo stesso tempo sancisce l’inizio di qualcosa di nuovo. – afferma Alessia Cannone – KCS Caregiver propone la tutela dell’individuo attraverso l’espressione della cura, intesa come valore umanamente imprescindibile che caratterizza e lega gli individui. La tutela dell’integrità e del benessere psicofisico è il nostro obiettivo principale.”

 

All’inaugurazione erano presenti: il Presidente della Regione Piemonte, dott. Alberto Cirio, del Presidente della Circoscrizione 3, dott.ssa Francesca Troise, del Direttore Generale dell’Asl Città di Torino e Commissario di Azienda Sanitaria Zero, dott. Carlo Picco, del Direttore della SC Residenzialità Anziani dell’Asl Città di Torino, dott.ssa Giuseppina Dassio, del Direttore del Distretto Sud Ovest, dott. Riccardo De Luca, del Direttore S.C. Direzione Professioni Sanitarie Di.P.Sa, dott. Fabiano Zanchi, del Direttore della Residenza Sanitaria Assistenziale di via Spalato, dott.ssa Alessia Cannone, del Direttore Sanitario della Residenza Sanitaria Assistenziale di via Spalato, dott. Francesco Martino, della Coordinatrice del Centro Diurno Alzheimer Integrato, dott.ssa Maria Francesca Mancuso e del Coordinatore della Cappellania, don Francesco Benedict.

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Redazione: Claudio Risso: Direttore Responsabile --- Gian Paolo Zanetta: Direttore Editoriale --- Federico Dolce ---