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Medici: primi attori o comprimari? Intelligenza artificiale e Etica Medica

L’intelligenza artificiale (IA) è sempre più pervasiva: le applicazioni dell’IA si diffondono in ogni settore della vita economica e sociale, e cresce il dibattito sulle opportunità e i rischi che tali applicazioni comportano, e più in generali sui cambiamenti che l’IA determina o potrà determinare nei diversi contesti del suo utilizzo. La medicina è particolarmente coinvolta perché le tecniche basate sull’apprendimento automatico (Machine learning) già consentono di migliorare la precisione delle diagnosi mediche, o di anticipare l’esito di possibili interventi terapeutici. Come sarà in futuro quando la capacità di precisione sarà più raffinata? Si può pensare che l’ampia applicazione di tecnologie di IA sempre più efficaci nella pratica medica verrà a problematizzare il ruolo del medico come attore principale dei processi decisionali diagnostici e terapeutici? Qualora diagnosi e prognosi automatiche
risultassero assai più affidabili di quelle umane, quale sarà il ruolo del medico? Finirà per essere mero comunicatore di una predizione automatica o continuerà a avere un ruolo di rilievo, grazie alla propria capacità di valutare criticamente e integrare tale predizione? Già ora sul piano etico si è avuto un ridimensionamento della centralità che il medico aveva nella prospettiva ippocratica: l’IA comporterà un ulteriore esautoramento di quella centralità?

Di tutto questo si parlerà in un evento che si terrà il prossimo 13 aprile in Live streaming su Webex dalle ore 17:00 alle ore 19:30 n. riunione: 121 837 8400 – psw: SIpEIA_1304202113_04_2021_Convegno_IA-E-ETICA-MEDICA-CdSP_ok-1

Il convegno è moderato da Ines Crispini (Università della Calabria)
Introduce i lavori Guido Boella (Università degli Studi di Torino)
a cui seguiranno gli interventi di  Alberto Anfossi (Segretario Generale di Fondazione Compagnia di San Paolo) Gabriella Balestra (Ingegneria biomedica, Politecnico di Torino) Stefania Costantini (Informatica, Università degli Studi di L’Aquila) Gaetano De Ferrari (Cardiologia, UniTo, AOU Città della Salute e della Scienza, Torino) Francesco Sardanelli (Radiologia, UniMi, IRCCS Policlinico San Donato, Milano)

Coorganizzato con il progetto Circular Health for Industry finanziato da Fondazione Compagnia di San Paolo

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Redazione: Claudio Risso: Direttore Responsabile --- Gian Paolo Zanetta: Direttore Editoriale --- Federico Dolce ---

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