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Inaugurato il nuovo servizio “Mini Puzzle”

Professionalità, tanta passione e voglia di donarsi sono i principali ingredienti del centro Puzzle guidato da Marina Zettin che attraverso l’assistenza ai bambini con gravi cerebrolesioni o reduci da importanti traumi assiste e sostiene le famiglie in situazioni sovente disperate. E il centro Puzzle convinto del percorso fin qui fatto in vent’anni di attività, raddoppia e scommette sul servizio Mini Puzzle che, con l’inaugurazione del 13 ottobre, ha ampliato i suoi nuovi spazi nella storica sede di via Cimabue. “Una straordinaria avventura – l’ha definita la direttrice del Centro Marina Zettin -. Un percorso nel quale abbiamo incontrato tanti bambini e tanti ragazzi. A loro e alle loro famiglie abbiamo sempre voluto porgere la mano per non farli mai sentire soli nel dolore anche quando tutto sembrava perduto”.

 

“Puzzle” è un centro diurno socio riabilitativo sperimentale per minori con cerebrolesioni acquisite, approvato ed autorizzato al funzionamento da una recente delibera regionale, che si inserisce funzionalmente ed operativamente all’interno della Cooperativa Puzzle, da vent’anni centro di riferimento regionale per l’assistenza ai soggetti affetti da traumi cranici e gravi cerebrolesioni acquisite.

 

“Grazie per la volontà che avete messo in questo servizio e grazie per le risposte che date alle persone in difficoltà. Grazie perchè non le lasciate mai sole – ha detto il presidente della Regione Alberto Cirio -. Dietro la Puzzle non c’è solo l’ottica di offrire un servizio professionale ma la voglia di donarsi agli altri e sono felice che la Regione abbia contribuito a far sì che tutto questo potesse essere realizzato. Ed è un esempio di quando il rapporto tra pubblico e privato accreditato e, in questo caso accreditato sociale possa essere di grande supporto al sistema pubblico”.

 

Sulla stessa lunghezza d’onda le parole del sindaco Stefano Lo Russo: “Quando le amministrazioni trovano professionalità e passione in servizi di grande utilità come quello del Centro Puzzle possono dirsi fortunate. Il Comune di Torino è orgoglioso di aver agevolato e aver contribuito con la donazione della struttura diventata un punto di riferimento per tanti piccoli pazienti in difficolta. Grazie perché date a loro e alle loro famiglie la speranza per un futuro migliore e più dignitoso”.

 

“E’ stato un percorso sicuramente complicato – ha detto nel suo intervento Carlo Picco direttore generale dell’Asl Città di Torino – . ma ora siamo qui per dire che con convinzione e con un grande lavoro di squadra siamo riusciti a mettere tutto nel verso positivo e l’inaugurazione di questi nuovi spazi sono il segno di una vita che prosegue  attraverso il servizio del Mini Puzzle”

 

La Cooperativa, da tempo accreditata, svolge la propria attività in convenzione con Asl piemontesi, Consorzi, Comune di Torino

La finalità del nuovo Centro è quello di creare sul territorio, con il coinvolgimento attivo di famiglia e scuola, una nuova opportunità di cura, con una presa in carico socio-riabilitativa precoce dei minori affetti da cerebrolesione acquisita, al momento spesso inviati presso strutture extraregionali.

L’inaugurazione del servizio è stata anche l’occasione per la presentazione di “Reho”, un robot di nuova concezione per la riabilitazione degli arti inferiori, che fa camminare in modo naturale sul terreno o in sospensione senza carico, senza mai forzare il paziente e in sicurezza. Il sistema è stato sviluppato da Nimbe Robotics, Spin-off del Politecnico di Torino, ed è il risultato di un lungo lavoro di collaborazione interdisciplinare con il Centro Puzzle, l’Università e altri specialisti del settore.

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Redazione: Claudio Risso: Direttore Responsabile --- Gian Paolo Zanetta: Direttore Editoriale --- Federico Dolce ---

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