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Continuità assistenziale per la gastroenterologia dell’Asl di Biella

La strategia volta a dare continuità all’attività di Gastroenterologia prevede più azioni successive, finalizzate a dare una risposta tempestiva e concreta ai cittadini biellesi.
La convenzione con Asl Città di Torino è la prima, rapida e contestuale, e proprio per questo motivo costituisce un tassello fondamentale, in quanto premessa per le altre azioni future. È stato infatti definito un provvedimento volto ad assicurare nell’immediato, ossia a partire da lunedì 29 aprile, il supporto due volte alla settimana all’attività per l’effettuazione di colonscopie ambulatoriali presso il reparto di Gastroenterologia dell’Ospedale di Biella. Si tratta di un’azione a breve termine, quindi fino al 7 giugno, volta a dare una risposta contestuale, grazie alla determinante e tempestiva collaborazione da parte di ASL Città di Torino che, con una convenzione con Asl BI deliberata in questi giorni, autorizza i dirigenti medici afferenti alla SC Gastroenterologia dei Presidi Ospedalieri San Giovanni Bosco, Maria Vittoria e Martini a svolgere tale attività di supporto presso il presidio biellese. L’Asl  BI ringrazia la Direzione Generale, il Direttore e lo staff medico della SC Gastroenterologia di Asl Città di Torino per la collaborazione e la disponibilità nei confronti della struttura biellese.

Questa azione non è l’unica, perché da alcuni mesi e tuttora l’ASL sta lavorando ad altri progetti. Il Dott. Franco Ferrero che è da mesi in contatto con l’Azienda Sanitaria nell’ambito di alcune progettualità in essere, anche a seguito del suo recente pensionamento, ha inoltre condiviso alcuni chiarimenti che sconfessano le insinuazioni circa la conduzione del reparto di Gastroenterologia di Biella.

Alcune affermazioni esternate in questa fase di avvicendamento della struttura di Gastroenterologia sono state mosse, non per dare un contributo circa le possibili soluzioni, ma con l’unica conseguenza di screditare la conduzione del reparto e con esso l’operato dell’Asl, squalificando il valore dell’ospedale di Biella e mettendo in dubbio la sua capacità di attrarre talenti. Diffondere messaggi quali “Il Malato è l’Ospedale” e “AI medici Biella non piace” determina innanzitutto un danno al Biellese e ai suoi cittadini.

Quello della carenza di medici e specialisti è un problema diffuso in tutta Italia. Ciò che sta attraversando in questo momento il reparto, diretto fino al primo di aprile dal Dott. Franco Ferrero, coinvolge buona parte degli ospedali sul territorio nazionale. In questo ambito la collaborazione tra Aziende Sanitarie è una prassi consolidata, a cui si ricorre in una logica di rete e di reciproca sinergia, mettendo a sistema competenze e in condivisione le risorse professionali, a beneficio dei cittadini, anche quando non si è in sovrabbondanza di organico.

Anche l’Asl  di Biella sta collaborando per quanto riguarda le specialità di Medicina Riabilitativa e Chirurgia Vascolare, per consentire ai medici delle due équipe di garantire alcune attività all’Asl di Vercelli, recandosi in convenzione una volta alla settimana. In genere, le motivazioni possono essere carenze di organico o competenze molto settoriali non facili da reperire in quel momento, come nel caso della Chirurgia Vascolare, che si occupa in particolare della gestione di pazienti orto-infettivi e degli accessi vascolari complessi nei pazienti nefrologici.

Promuovere genericamente idee che non trovano conferma nella realtà dei fatti, come mettere in dubbio la capacità attrattiva dell’Ospedale di Biella e l’importanza strategica dell’innovazione tecnologica, perseguita con progetti sostenuti in modo condiviso da importanti Fondazioni e Associazioni proprio in questa direzione e come molti dei nostri professionisti in più occasioni hanno testimoniato, non fa altro che danneggiare non solo la sanità, ma anche i cittadini che ne hanno bisogno per curarsi.

Per quanto riguarda la Struttura di Gastroenterologia di Biella, a beneficio della corretta informazione ai cittadini, si devono necessariamente smentire e rettificare alcune dichiarazioni dell’ex Responsabile, Dott. Alberto Azzoni pubblicate il 24 aprile scorso da “La Nuova Provincia di Biella”, in quanto non aggiornate rispetto all’organizzazione del reparto (dal quale il medico manca da un decennio) e lesive nei confronti dell’équipe diretta dal Dott. Franco Ferrero negli ultimi nove anni.

Il presidio biellese è stato erroneamente descritto come un luogo dove si eseguono esami routinari e dove la crescita formativa viene preclusa ai professionisti, a causa dell’impegno di lavoro quotidianamente richiesto e della scarsa attenzione alla formazione e all’implementazione delle competenze. Questa affermazione non trova fondamento. Ad esempio, all’epoca del pensionamento del Dott. Azzoni le procedure relative alle vie biliari venivano approntate da un solo specialista, mentre negli anni di attività fino alla conduzione della struttura dal del Dott. Ferrero sono stati 3 i professionisti idonei e formati a tale procedura. Ai due medici che stanno lasciando l’ospedale è stata inoltre fornita come occasione di crescita un master universitario, su cui hanno potuto costruire i presupposti del loro percorso di carriera.

Pertanto, nel pieno rispetto delle motivazioni  personali e familiari che hanno indotto a prendere questa decisione, l’Asl BI è al fianco del Dott. Franco Ferrero, respingendo le insinuazioni circa la presunta mancata opportunità formativa degli operatori, che al contrario è sempre stata incoraggiata compatibilmente con l’attività di reparto, in favore della popolazione del nostro territorio e si unisce a lui in un sentito e doveroso ringraziamento a tutto il personale medico, sanitario e amministrativo del reparto, che ha lavorato in maniera costante e meritoria in questo periodo.

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Redazione: Claudio Risso: Direttore Responsabile --- Gian Paolo Zanetta: Direttore Editoriale --- Federico Dolce ---

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