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“Il tumore dell’endometrio: diagnosi e trattamento”

Il 5 luglio l’ASL BI ha ospitato un convegno dedicato ai professionisti per approfondire i diversi aspetti legati ai tumori ginecologici

Lo scorso 5 luglio si è tenuto all’Ospedale il convegno scientifico “Il tumore dell’endometrio: diagnosi e trattamento”. Questo convegno è il terzo di sei nell’ambito dell’iniziativa “Gynaecology Oncology on the road” organizzata dalla Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta ed è stato aperto dal Dott. Francesco Leone, Direttore del Dipartimento di Oncologia Asl BI.

L’iniziativa coinvolge i centri piemontesi con la maggiore casistica e le migliori performance nell’ambito dei tumori ginecologici. Durante il convegno ciascun centro ha approfondito un argomento sul quale ha sviluppato una particolare esperienza e per l’ospedale di Biella sono stati i tumori dell’utero.

Nella realtà biellese, infatti, i tumori dell’endometrio vengono trattati secondo le linee guida nazionali ed internazionali con la Chirurgia Ginecologica, diretta della Dott.ssa Bianca Masturzo, che ha permesso alle pazienti di avvalersi delle tecniche più sofisticate e all’avanguardia come la chirurgia robotica.

Le pazienti con tumore dell’endometrio possono inoltre contare sulla presenza in Asl BI del Gruppo Interdisciplinare di Cura (GIC) delle neoplasie ginecologiche, coordinato dalla Dott.ssa Laura Zavallone, che settimanalmente si riunisce per definire la presa in carico delle pazienti e la strategia terapeutica più appropriata per ognuna. Si tratta di un gruppo di professionisti afferenti a diverse discipline come Ginecologia, Oncologia, Radioterapia e Anatomia Patologica che in tempi diversi durante la malattia prendono in carico la paziente oncologica e la sottopongono al trattamento più adeguato. Dal confronto e dal lavoro di squadra delle differenti specialità viene identificato un percorso di cura univoco e creato in maniera specifica per ogni paziente.

Il GIC biellese è ancora più specializzato e riesce a svolgere al meglio le sue attività grazie alla collaborazione con professionisti che si occupano di biologia molecolare e genetica medica.

Si tratta in particolare della Dott.ssa Maria Scatolini, biologa molecolare e Direttore del Laboratorio di Biologia Molecolare della Fondazione Edo ed Elvo Tempia, un riferimento per la regione Piemonte, la Valle d’Aosta e la Liguria.

Mentre la presa in carico delle pazienti e dei famigliari nell’ambito di una valutazione genetica più estesa è offerta dalla collaborazione con la Dott.ssa Flavia Palermo, genetista medico convenzionata con la Fondazione Edo ed Elvo Tempia che si è rivelata preziosa nella gestione delle sindromi eredo-familiari nel nostro territorio.

L’Oncologia e la Ginecologia di Biella hanno sempre avuto la convinzione, confermata dalla letteratura, che le pazienti vengono seguite meglio dove si fa ricerca: in quest’ottica l’ASL di Biella ha sempre collaborato con i gruppi accademici italiani (il gruppo Multicenter Italian Trials in Ovarian Cancer & Gynecologic Malignancies -MITO-, che riunisce chi si occupa di Ginecologia Oncologica, è patrocinio di tale iniziativa) ed internazionali e abbiamo in attivo numerosi studi clinici.

Questo convegno è il segno di come nell’ospedale di Biella si faccia della multidisciplinarietà e della collaborazione lo strumento fondamentale per gestire al meglio le pazienti affette da neoplasia uterina con un elevato standard di cura e di assistenza.

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Redazione: Claudio Risso: Direttore Responsabile --- Gian Paolo Zanetta: Direttore Editoriale --- Federico Dolce ---

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