Sono iniziate ieri le Giornate Piemontesi di Chirurgia Plastica. La I edizione del Congresso si svolge presso il Circolo degli Ufficiali di Corso Vinzaglio 6 a Torino.
L’iniziativa si propone di ampliare e favorire il dialogo tra le varie discipline coinvolte nella chirurgia plastica, con l’obiettivo di promuovere un modello di gestione integrata del paziente nella Regione Piemonte, capace di migliorare l’efficacia delle cure e la qualità dei risultati clinici.
Il ruolo del chirurgo plastico nella medicina moderna è sempre più centrale e trasversale. Ogni giorno, infatti, questo specialista è chiamato a collaborare con colleghi di diverse discipline, sia chirurgiche sia mediche, per affrontare e risolvere problematiche cliniche che, senza il suo contributo, risulterebbero difficilmente gestibili o porterebbero a risultati solo parziali.
Allo stesso tempo, è proprio grazie al supporto e all’interazione con altre specialità che il chirurgo plastico riesce a ottenere i migliori risultati. Questa collaborazione nasce già nella fase di pianificazione dell’intervento e prosegue durante l’atto chirurgico e nel periodo post-operatorio, garantendo un approccio completo e coordinato alla cura del paziente.
La prima giornata congressuale si è aperta nel pomeriggio di oggi. Dopo i saluti istituzionali della Regione Piemonte, del Direttore Generale dell’Asl Città di Torino Carlo Picco e di Stefano Santovito, Tesoriere dell’Ordine dei Medici Chirurghi di Torino, i lavori sono stati introdotti da Giorgio Merlino.
La prima sessione scientifica, moderata da P. Balocco e M. Ghiglione, ha affrontato gli aspetti ricostruttivi “distretto per distretto”. Tra i temi trattati: la ricostruzione del labbro con il doppio lembo di Eastlander, la ricostruzione del naso, dell’orecchio e del cuoio capelluto.
La sessione si è conclusa con un confronto tra specialisti dedicato alla ricostruzione palpebrale.
La seconda sessione scientifica, moderata da E. Gangemi e G. Merlino, ha approfondito i temi della chirurgia plastica pediatrica in particolare dei nevi congeniti.
La giornata del 6 marzo del congresso sarà dedicata alle più recenti innovazioni nella chirurgia ricostruttiva, con particolare attenzione alla chirurgia mammaria post-oncologica e alla gestione del nervo facciale.
La prima sessione del mattino approfondirà le nuove strategie nella ricostruzione della mammella dopo tumore, affrontando temi come l’utilizzo delle matrici dermiche, le tecniche per il salvataggio delle protesi in caso di complicanze e la ricostruzione autologa immediata.
La seconda parte della mattinata porrà invece l’attenzione sulla chirurgia del nervo facciale. Gli interventi hanno analizzato le possibilità di preservazione del nervo nelle procedure di chirurgia complessa e nel trattamento del neurinoma dell’acustico, oltre alle più aggiornate tecniche di rianimazione facciale statica e dinamica.
La sessione pomeridiana metterà al centro due temi di grande rilevanza clinica: la gestione delle lesioni complesse nel piede diabetico e le innovazioni nella chirurgia plastica post-bariatrica.
Il primo focus sarà dedicato al piede diabetico, con il confronto tra diverse figure specialistiche. Diabetologi, chirurghi vascolari e chirurghi plastici discuteranno approcci e strategie terapeutiche per la gestione delle lesioni difficili, evidenziando l’importanza di un trattamento multidisciplinare. Ampio spazio sarà dedicato anche alle nuove applicazioni della chirurgia rigenerativa, con aggiornamenti sulle attività dei laboratori di medicina rigenerativa, sulle terapie cellulari e sulle possibili sinergie terapeutiche nel trattamento delle ulcere diabetiche.
Dichiarazioni
“Il Congresso nasce con l’obiettivo di valorizzare le sinergie tra le diverse discipline e mettere in evidenza come le interrelazioni positive tra le diverse specialità possano migliorare significativamente gli esiti clinici in numerosi ambiti della medicina.”, spiega il dott. Ezio Gangemi, responsabile scientifico e dirigente medico nella Struttura Complessa di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Maria Vittoria di Torino.
“Siamo molto orgogliosi di essere tra i promotori di sinergie che coinvolgono tutta la Regione Piemonte e che possono migliorare l’efficacia delle cure e la qualità dei risultati clinici. Questo è il primo appuntamento di un evento che mira a diventare un punto di riferimento per il confronto tra i professionisti impegnati in queste discipline. Ringrazio il comitato scientifico e il presidente, dott. Giorgio Merlino. Buon lavoro a tutti”, conclude il dott. Carlo Picco, Direttore Generale Asl Città di Torino.