Migliorare l’efficienza, aumentare la qualità delle cure e accrescere la soddisfazione di pazienti e operatori. Sono questi i principali benefici associati all’applicazione del Lean Healthcare secondo una revisione sistematica pubblicata nel 2025 sull’International Journal of Health Policy and Management, che ha analizzato 60 studi internazionali realizzati tra il 2019 e il 2024.
Risultati che trovano conferma anche nell’esperienza dell’Aou San Luigi Gonzaga, tra le prime aziende sanitarie piemontesi ad aver introdotto in modo sistematico i principi del Lean Management nei percorsi chirurgici. La riorganizzazione dell’attività operatoria ha infatti consentito di passare, nel 2025, da 25 a 30 interventi chirurgici al giorno, con una previsione di 500 interventi in più all’anno rispetto al 2024, una riduzione delle liste d’attesa del 23% e una diminuzione del 15% del tempo complessivo di percorso del paziente.
Partendo da questi risultati, già noti, il prossimo 9 giugno il San Luigi ospiterà l’evento “Le sfide per una sanità di valore tra innovazione organizzativa e innovazione digitale”, una giornata di confronto che vedrà riuniti i direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere piemontesi, rappresentanti di Azienda Zero, professionisti, esperti del settore e stakeholder del sistema salute.
L’iniziativa, inserita nel percorso del Lean Healthcare Award 2026, rappresenta una tappa di avvicinamento all’appuntamento nazionale che si terrà a Roma il prossimo autunno e nasce con l’obiettivo di valorizzare le progettualità sviluppate nelle aziende sanitarie piemontesi, favorire il confronto tra le direzioni strategiche e promuovere una riflessione condivisa sulle principali sfide organizzative che attendono il sistema sanitario. Un momento particolarmente significativo anche per il coinvolgimento delle aziende sanitarie e ospedaliere del territorio piemontese, chiamate a condividere esperienze, risultati e prospettive di innovazione.
«L’esperienza sviluppata al San Luigi dimostra che l’innovazione organizzativa può tradursi in risultati concreti per i cittadini e per i professionisti. Il Lean non è soltanto un insieme di strumenti per migliorare l’efficienza dei processi, ma un modello culturale che coinvolge le persone, favorisce il miglioramento continuo e orienta l’organizzazione verso il valore generato per il paziente. Per questo abbiamo voluto promuovere un momento di confronto tra le aziende sanitarie piemontesi, convinti che le buone pratiche debbano diventare patrimonio comune del sistema», dichiara Davide Minniti, Direttore Generale dell’AOU San Luigi Gonzaga.
«L’innovazione organizzativa rappresenta una delle leve fondamentali per garantire sostenibilità, appropriatezza e qualità delle cure. La Regione Piemonte sta lavorando per favorire il confronto tra le aziende e la diffusione delle esperienze che producono risultati misurabili. L’obiettivo è costruire una sanità sempre più capace di generare valore per i cittadini, mettendo al centro gli esiti di salute, l’efficienza dei processi e l’utilizzo intelligente delle tecnologie e dei dati», afferma Federico Riboldi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte.
Il tema della giornata sarà la capacità di creare valore attraverso organizzazioni più efficienti e orientate agli esiti di salute. In questa prospettiva Lean Healthcare e Value Based Healthcare rappresentano due approcci complementari: il primo punta a migliorare processi e flussi eliminando attività che non generano valore, il secondo misura la qualità dell’assistenza sulla base dei risultati ottenuti per il paziente. A supportare questo percorso, il digitale può diventare uno strumento fondamentale per leggere i dati, monitorare i percorsi e supportare decisioni più efficaci.
L’evento si svolgerà dalle 9.00 alle 14.30 presso la Sala Convegni dell’Aou San Luigi Gonzaga di Orbassano.