di Carlo Picco
Nel solco dell’esperienza di “I Care For Me For You”, linea didattica del Progetto Diderot, della Fondazione Crt, realizzato grazie alla collaborazione tra Asl Città di Torino (capofila del progetto) e la Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta, nasce l’’iniziativa ‘Una scuola con più sollievo’.
Nonostante “I Care For Me For You” sia dedicata soprattutto alla prevenzione e alla promozione della salute, più che alla trattazione diretta della malattia, nel corso delle attività in classe, il tema della fragilità è emerso con forza rivelandosi delicato in presenza di situazioni reali vissute dagli studenti.
In situazioni come queste i docenti hanno espresso, in alcuni casi, il bisogno di supporto degli psicologi delle aziende sanitarie pur riconoscendo il ruolo fondamentale degli psicologi scolastici come punto di riferimento per affrontare le dinamiche emotive più complesse. Da qui prende forma l’idea di un intervento capace di integrare competenze educative e psicologiche, senza sovrapposizioni ma in una logica di collaborazione.
Nelle aule scolastiche si affrontano ogni giorno sfide educative, ma c’è un tema che resta avvolto dal manto del tabù: la presenza della malattia. Quando uno studente, un compagno o un familiare si ammala, insegnanti e ragazzi si trovano spesso senza strumenti, senza parole, e con il timore di dire o fare qualcosa di sbagliato. Da questa realtà nasce la proposta di “Una scuola con più sollievo”, un’iniziativa che punta a colmare un vuoto emotivo.
Durante le attività svolte nelle scuole, durante il progetto I care for me for you, è emersa con chiarezza la difficoltà di alcuni docenti ad affrontare il tema della malattia, soprattutto sul piano relazionale.
Spesso si sceglie il silenzio: si evita l’argomento per paura di ferire, si rinuncia a un gesto di vicinanza per timore di sbagliare. Eppure, è proprio in questi momenti che la scuola può fare la differenza.
La proposta di “Una scuola con più sollievo” risponde a un bisogno concreto: aiutare a costruire una presenza consapevole accanto alla fragilità, fornendo strumenti semplici ma efficaci per comunicare, ascoltare e accompagnare.
Il cuore del progetto è un’idea chiara: educare al sollievo relazionale, ovvero alla capacità di stare accanto all’altro offrendo ascolto, empatia e presenza.
Non si tratta di “psicologizzare” la scuola, né di sostituire figure specialistiche. Al contrario, il progetto si sviluppa in un’ottica di integrazione:
- lo psicologo scolastico resta un riferimento chiave,
- docenti e studenti, che partecipano alla linea didattica I care for me for you, vengono messi nelle condizioni di gestire le relazioni quotidiane con maggiore sicurezza.
Si tratta di una proposta pratica e interattiva. Sulla base dei racconti e quindi dei bisogni, la proposta fornisce, dopo un focus con i docenti su cosa dire e cosa evitare, gli strumenti per gestire il silenzio e le emozioni:
- laboratori per studenti, dedicati all’empatia, alla comunicazione e al superamento delle fragilità;
- attività partecipative (circle time, scrittura, trova le parole).
All’interno del progetto I care for me for you, la proposta valorizzerà poi la dimensione espressiva; nell’ottica della metodologia didattica del service learning saranno coinvolti nella co-creazione di materiali come poster, video, messaggi di vicinanza, veri e propri “kit di parole”. Questo è un modo per trasformare l’esperienza in cultura condivisa, rendendo visibile ciò che spesso resta non detto.
I destinatari della proposta sono l’intera comunità scolastica che partecipa al progetto I care for me for you: docenti, studenti e, indirettamente, famiglie. L’obiettivo è costruire ambienti più armonici e meno solitari, in cui la malattia non diventi un fattore di isolamento.
Tra i risultati attesi:
- maggiore sicurezza nei docenti nell’affrontare argomenti che ancora sono considerati tabù, come la malattia e il cancro
- studenti più empatici
- miglioramento del clima di classe
- riduzione del silenzio e del disagio.
Gli stakeholder – Federsanità Anci Piemonte, Asl, Rete Oncologica, Istituti Scolastici e Fondazione Crt –renderanno l’iniziativa replicabile e sostenibile nel tempo.
In un contesto educativo sempre più complesso, “Una scuola con più sollievo” permette una competenza fondamentale, spesso trascurata: la capacità di stare accanto agli altri nella malattia.
È una competenza umana prima ancora che professionale. E oggi, più che mai, necessaria. La promozione della salute passa anche dalla capacità di relazionarsi con gli altri e il progetto I care for me for you accoglie questa necessità nella convinzione che la scuola non è solo il luogo dell’apprendimento, ma anche quello delle relazioni. E, come appreso nel titolo stesso del progetto, imparare a prendersi cura, anche con poche parole, può fare la differenza. “I Care For Me For You”