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Un libro: una comunità contro il covid

Su cosa è stato il COvid19 si scriveranno tanti libri, ma al COQ – Centro ortopedico di Quadrante di Omegna hanno avuto il merito di focalizzare le immagini più significative di cosa ha rappresentato per una comunità affrontare e vincere prima ancora che la malattia, la paura che questa ha portato tra la gente.

Già in occasione dell’alluvione che ha colpito l’ospedale Madonna del Popolo si manifestò uno spirito di corpo e una solidarietà encomiabile, ma quello che è successo in quest’anno e mezzo di pandemia ha superato ogni limite.

Non c’è stato un episodio o un eroe da ricordare, ma un impegno globale, “un anima collettiva” di tutta una collettività nell’affrontare una situazione drammatica.

Fotografare quest’anima non era certo un’impresa facile, ma le 240 pagine curate da Angela Masiello, che ha raccolto coraggiosamente e con grande sensibilità il testimone della sorella Maria Teresa, nota giornalista prematuramente scomparsa,  ci sono riuscite, raccontando le storie quotidiane, i piccoli e grandi sacrifici compiuti per offrire sostegno agli ammalati.

Dal piccolo gesto del volontario, alla recente donazione di 26.200 € raccolti dal Lions Clubs tutta la collettività si è impegnata al massimo in questa difficile impresa.

Non si vuole insegnare niente, ma gli sguardi e le fatiche immortalate con uno scatto, mettono a disposizione un’esperienza che non va dimenticata. «Emergenza Covid, la nostra storia» vuole essere la testimonianza di un anno e mezzo di pandemia, di lotta al Covid 19, raccontata dagli stessi protagonisti, con le espressioni scolpite sui loro volto bagnati dal sudore, con le loro gesta ripetute instancabilmente per ogni paziente che la storia ha voluto loro affidare, con gli scenari che hanno accompagnato questo periodo, sicuramente non facile, ma ricco di umanità. Nelle foto degli ammalati, dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario dell’ospedale Madonna del Popolo di Omegna, si racconta una storia fatta di sentimenti e dedizione.

Un testo che il Centro Ortopedico di Quadrante ha fortemente voluto e che ha donato alle associazione, in modo che i ricavi generassero, a loro volta, altri spunti ed altre occasioni per contribuire al miglioramento della comunità del Cusio.  “Ci siamo trovati in pochi giorni a trasformare un piccolo ospedale in un centro covid grazie al lavoro di tutti i dipendenti e al supporto di tutta la città – spiega il direttore generale del Coq Mauro Carducci-un momento storico che speriamo di non dover ripetere”, ma se si dovesse ripetere l’esperienza sociale maturata ha reso più forte l’ospedale e tutta la collettività di riferimento. E il libro ne è una bella ed artistica testimonianza da conservare gelosamente nella libreria di chi ha cuore il presidio ospedaliero di Omegna (che non molti anni fa qualcuno pensò addirittura di chiudere) e di una popolazione che ha la fortuna di vivere in una delle più belle zone del Piemonte e che restituisce questa fortuna con un impegno non comune, ma che anzi può essere d’esempio a molti.

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